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Spugnetta Vileda Glitzi 3 in 1

I piatti non sono una delle mie cose preferite da lavare, ma vanno lavati per forza (mentre attendo speranzosa che una lavastoviglie entri prima o poi nella mia vita…) quindi tanto vale farlo per bene! Ultimamente ho comprato queste nuove spugnette Glitzi della Vileda (quella del mitico Mocio, il mio migliore amico in questi giorni ansiogeni) e devo dire che ne sono rimasta proprio soddisfatta, sono salite subito in cima alla classifica delle mia spugnette per i piatti preferite.
Questa è una spugna piuttosto innovativa e appena l'ho vista non me la sono lasciata scappare. L'innovazione consiste nel fatto che la spugna è 3 in 1, ovvero è fatta di 3 materiali diversi messi insieme, ognuno specifico per un'azione in particolare.
Sopra c'è uno strato di fibra verde, ruvida e abrasiva che serve per grattare e scrostare lo sporco tenace e difficile come le sbruciacchiature.

Nel mezzo c'è lo strato di spugna gialla e morbida che assorbe l'acqua e i liquidi molto velocemente, e fino a qui è abbastanza simile a tutte le altre spugnette, dove sta la novità? L'innovazione sta nel terzo strato, un sottile tessuto di microfibra azzurra che riveste la superficie della spugna, e che ha la funzione di pulire delicatamente e senza graffiare le superfici, e grazie alla particolare composizione della microfibra permette di pulire le macchie anche senza sapone.
La spugnetta ha un forma rettangolare con i bordi tutti ondulati per afferrarla meglio, ed è venduta nel pacchetto da 2 spugne che sinceramente non ricordo proprio quanto costi.
All'inizio non riponevo molta fiducia nello strato di microfibra, mi sembrava troppo difficile che riuscisse a pulire anche senza sapone, e poi avevo paura che la microfibra avesse una trama troppo fitta e non permettesse al sapone appena versato sopra di penetrare bene all'interno della spugna.
Per fortuna dopo averla usata mi sono ricreduta abbastanza: la microfibra pulisce davvero anche senza il sapone, con acqua e basta, ma ovviamente va bene per macchie di lieve entità e magari ancora fresche. Così senza sapone la uso per pulire il piano dei fornelli quando lo sporco non è ancora tropp rinsecchito, ad esempio quando ci cade una goccia di cibo mentre sto cucinando (Per le pulizie intense dei fornelli invece uso un'altra spugna, perché usandoci lo sgrassatore non voglio che rimangano residui di prodotto nella spugna che uso per lavare i piatti).

Per quanto riguarda l'assorbimento del sapone bisogna stare un pochino attente, se si versa il sapone sopra e si bagna subito la spugna il sapone scivola via, ma se la si bagna prima di mettere il sapone questo penetra all'interno e il problema è risolto.
Una volta messo in atto questo furbo accorgimento il gioco è fatto: la spugna trattiene il sapone a meraviglia e permette di lavare molti piatti senza dover aggiungere altro sapone, forse perché la parte spugnosa è protetta dai due strati esterni di fibra e microfibra.

Lo strato di microfibra è veramente morbido e liscio, e permette si sgrassare bene e in poco tempo le superfici unte, è perfetto per lavare ad esempio piastre, griglie e padelle antiaderenti, che spesso finiscono per essere unte e bisunte, ma sono delicatine e non vanno grattate.Lo strato di fibra abrasiva verde è bello ruvido e resistente, ottimo per le incrostazioni. A differenza dello strato ruvido di altre spugnette questo dopo averlo usato intensamente non si è disfatto né sbriciolato. Anche lo strato in microfibra ha durato bene nel tempo, temevo che alle lunghe si rinsecchisse e poi si sbriciolasse, invece ha tenuto benissimo.

Beh non mi resta che concludere dicendovi che la Glitzi 3 in 1 mi ha conquistata, si è rivelata una delle spugnette per i piatti migliori, sicuramente tra le più resistenti e durature, oltre che molto funzionale grazie allo strato in fibra abrasiva e a quello di microfibra liscia, perfetta per sgrassare e per pulire superfici delicate.

Passato Orogel Verdurì Leggerezza

Ecco a voi l'ennesimo minestrone sottoposto a scrupolosa analisi, questa volta sotto forma di passato di verdure surgelato!
In questi giorni ho ricomprato il passato Orogel Verdurì Leggerezza, che compro ogni tanto, soprattutto quando è in offerta perché è un'ancora di salvezza quando ho poco tempo o non ho voglia di cucinare, e voglio qualcosa di caldo e molto leggero.

Il passato di verdure confezionato in una busta da 600 grammi di prodotto, da cui io ci faccio uscire tre porzioni generose. Essendo composto da un trito sciolto di tante verdurine e un po' d'acqua è il passato è stato congelato in dischetti di 2-3 centimetri di diametro, che sono comodissimi per dosare la quantità voluta di passato e rimettere in freezer il resto.
Sulla busta è raffigurato un piatto di passato di verdura di un bel verde brillante, con qualche ortaggio che fa capolino; è anche specificato a grandi lettere che il passato è pronto ma non condito, e la cosa mi fa particolarmente piacere perché così posso condirlo come mi pare, invece nella maggior parte dei minestroni pronti ci aggiungono olii e formaggi vari.
Sul retro della busta invece ci sono tutti gli ingredienti, i modi di conservazione, le istruzioni per la preparazione e le informazioni nutrizionali tra cui le calorie che sono davvero pochissime, solo 16 per 100 grammi di prodotto.
Preparare il passato Verdurì è semplicissimo, basta versare in una pentola le gocce surgelate, accendere il fuoco e lasciare che si sciolgano. Poi si lascia bollire per un paio di minuti ed è pronta. In pratica bastano 5-6 minuti per andare in tavola, ed è una bella comodità quando si ha tanta fretta o tanta fame! Si può cuocere anche nel microonde a 900 W per 9 minuti, ma visto che in pentola normale fa prima, non ci vedo proprio nessun vantaggio ad usare il microonde in questo caso!
L'aspetto non è invitante come quello della foto, non è così verde brillante ma è un verde più scuro e più spento, ma tanto si sa che le foto sono ingannevoli.
La consistenza è perfetta, il passato è bello cremoso, senza nessun pezzettino percepibile con i denti, ed è liquido al punto giusto. Ovviamente se si vuole un passato più o meno liquido basta lasciar bollire di più oppure aggiungere acqua.
Il sapore è molto buono, si sente che è fatto principalmente con verdure "verdi" e leggere, non ci sono i legumi a dare più sapore e carattere, e le patate sono nella lista ma secondo me ce ne sono veramente poche perché non si sentono quasi per niente. Probabilmente ce ne sono il minimo necessario per non ridurre il passato ad una brodaglia.
Certo è buono ma non buonissimo, nel campo dei minestroni surgelati c'è qualcosa di meglio, ma anche questo come sapore non è affatto male. E poi bisogna considerare che per 16 calorie e nessun condimento non si può pretendere un super-sapore.

Le varianti sul tema

Il Verdurì in pratica è un passato-base velocissimo da preparare. Una volta pronto si può arricchire e rendere più interessante aggiungendo qualche ingrediente:
  • un filo d'olio extravergine ovviamente!
  • una bella manciata di basilico
  • un pugno di pastina o di riso
  • una grattugiata di parmigiano o pecorino
  • crostini di pane croccanti
  • un paio di cucchiai di ceci lessi (ogni tanto mi piace metterli nei passati di verdure al posto della pastina :-)
Il prodotto è sicuramente promosso, prima di tutto perché è leggero e molto buono, poi perché è comodo e velocissimo da preparare. Inoltre è uno dei pochi minestroni pronti a non avere alcun tipo di condimento, e che quindi si può condire a proprio piacere. È perfetto per fare da scorta di emergenza nel freezer, pronto per ogni occasione.
Gli avrei dato 4 stelline e mezzo, ma visto che la mezza non c'è se ne becca 4, una in meno per il sapore buono ma non buonissimo.
Il prezzo non è proprio basso, come per tutti i prodotti pronti, ma neanche eccessivo, a prezzo pieno io lo pago 2 euro e 45, ma spesso approfitto di sconti e offerte promozionali.

Ingredienti:

Verdure in proporzione variabile (zucchine, carote, patate, spinaci, broccoli, fagiolini, porro, pomodoro, zucca, sedano, basilico), acqua.

Informazioni nutrizionali (valori medi per 100 g di prodotto):
Valore energetico KCal 16 - (KJ) 68
Proteine (g) 0,6
Carboidrati (g) 2,3
Grassi (g) 0,6

Ikea sistema Bygel

Durante la mia ultima incursione da Ikea cercavo anche uno di quei piccoli ripiani da cucina per contenere tutti i 100mila barattolini di spezie, sale, pepe, eccetera che finora stavano in fila sopra la cappa aspiratrice e che volevo togliere di mezzo, perché in quel punto risentono del calore del fornello sottostante, sembrano sempre fuori posto, e poi mi rompono le palle quando devo pulirci e spolverarci.
Mi ero fatta l'idea di comprare un piccola mensola o qualcosa del genere, ma quando ho visto il sistema Bygel mi è piaciuto e ho preso quello.
Il sistema è composto da diversi pezzi, oltre al cestello Bygel io ho comprato anche lo scolaposate e l'asta per reggerli, ma esiste anche il contenitore rotondo di plastica colorata che sembra una tazza e i ganci a S tipo macellaio per appendere i mestoli.

Il cestello l'ho destinato a contenere i barattolini piccoli di spezie, metre lo scolaposate che è più alto è servito per contenere il barattolo del sale e quello dello zucchero che sono più grossi.
Tutti i pezzi si possono appendere all'asta grazie al ferretto agganciabile, oppure si possono fissare alle pareti singolarmente.L'asta a sua volta può essere fissata al muro tramite viti, chiodi o tasselli, oppure all'interno di un'anta dei mobili della cucina.
Io ho scelto l'asta più corta, quella da 55 centimetri (ma esiste anche lunga il doppio) e l'ho fissata con i tasselli alla parete della cucina, e adesso il cestello e lo scolaposate pendono in bella vista, però ho fato la prova e stanno perfettamente agganciati anche al ferretto dello scolapiatti che ho sopra il lavandino in cucina. Ripensandoci era meglio se ne compravo due e uno lo utilizzavo come scolaposate nuovo….

Ogni cestino è fatto in griglia di acciaio ed ha una base composta da una superficie traforata, sempre in acciaio, per permettere lo sfrondamento dell'acqua. Io non lo uso per scolare le posate, ma in fondo il suo scopo sarebbe quello. La base è rimovibile per facilitarne la pulizia.
La griglia di acciaio è semplice da pulire e piuttosto leggera, e sicuramente più igienica della plastica.
Il cestello ha dimensioni 33 x 10 x 10,5, mentre lo scolaposate è 14 x 10 x 11 centimetri. Insieme ricoprono perfettamente al millimetro l'intera lunghezza dell'asta.

Lo scolaposate costa 2,29 euro.Il cestello costa 3,29 euro.L'asta costa 2,29 euro.Se vi interessano i contenitori rotondi costano 0,49 euro l'uno e i ganci in acciaio da macellaio 0,99 euro.
Costo totale del mio Bygel: 7,87 euro. Non male no? Con meno di 8 euro mi sono portata a casa un oggetto utile e carino, e adesso ho tutti i miei bei vasettini in ordine.
Il bello dell'Ikea è questo, prezzi molto contenuti e idee semplici ma geniali. Certo la qualità dei materiali dei mobili non è eccelsa, ma il risparmio da qualche parte deve pur provenire, e per quanto riguarda i piccoli accessori per la casa come questo la questione della qualità non si pone neanche.

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