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Pineta Frollini al Cacao

Di solito non sono una grande consumatrice di biscotti, a colazione preferisco i cereali o la frutta, ma il mio papà è un vorace mangiatore di biscotti, nella sua dispensa ce ne sono sempre almeno tre o quattro qualità diverse, ma quelli che proprio non mancano mai sono i frollini Pineta al Cacao, da anni ed anni ed anni sono i suoi biscotti preferiti, e nonostante sia un grande fan del Mulino Bianco non può prescindere dai frollini Pineta al cacao.… Fin da piccola se volevo i biscotti al posto dei cereali finivo sempre con le mani nel sacco dei biscotti Pineta, e anche adesso quando torno a casa loro capita spesso che me li mangi per colazione.
I biscotti sono contenuti in un pacco bianco da 800 grammi, con l'immagine di tre biscotti che si tuffano in una tazza di latte, e un attrezzo di legno che versa del cacao in polvere (non saprei esattamente come si chiama quell'attrezzo lì…). La grafica è semplice e sobria, non stuzzica molto l'occhio, ma questo non ha molta importanza, l'importante è il contenuto!

Sul retro sono descritti gli altri tipi di frollini prodotti dalla Pineta, ovvero:i classici: con panna, con cacao, con latte e miele, con farina integrale, con burro.i ricchi: con grano saraceno e carota, alla rustica, con puro cioccolato in gocce.
Ho assaggiato anche i ricchi con gocce di cioccolato e sono buonissimi, addirittura meglio delle Gocciole Pavesi!
Sul lato della confezione invece sono riportati gli ingredienti e le informazioni nutrizionali.

I biscotti sono a forma di fiorellino con un buco al centro, ma questo è il nuovo modello, fino a qualche anno fa erano quadrati con delle scanalature, io preferivo il vecchio design geometrico ed essenziale, e tra l'altro le scanalature erano molto funzionali dal punto di vista dell'inzuppo, incanalavano il latte al centro del biscotto… comunque… adesso sono a fiorellino!
Ovviamente essendo frollini al cacao sono di colore marrone, ma non un marrone scuro come ad esempio quello dei Pandistelle, questi sono leggermente più chiari e anche la pasta è più compatta.
Ma è al momento dell'assaggio che i Pineta si distinguono dagli altri biscotti: sono meno dolci, il cacao si sente bello presente, ma non è dolcissimo come negli altri biscotti, è la giusta via di mezzo tra il troppo dolce e il troppo poco dolce. Del resto io ho sempre pensato che se il cacao è troppo zuccherato dopo non sa più di cacao :-P
L'inzuppo è forse la caratteristica che preferisco di questi biscotti: è praticamente perfetto, non essendo troppo grandi come i Pandistelle riescono ad impregnarsi di latte uniformemente prima che la parte inzuppata per prima si spappoli irrimediabilmente, ed il potere assorbente è notevole. Io e il mio papà siamo molto pignoli riguardo alle capacità di inzuppo di un biscotto, e questo riesce a soddisfarci alla grande!

Anche se sono meno dolci della media le calorie sono più o meno nella media dei biscotti, ovvero tante, 439 calorie per 100 grammi di prodotto, e pure i grassi sono abbondantini… Meglio non eccedere, se proprio si muore di fame a colazione è meglio riempirsi la pancia con i cereali e la frutta!

Valori per 100 grammi di prodotto (circa 13 biscotti):
Energia: 439 cal
Proteine 8,0 gr
Carboidrati 69,7 gr
Grassi 14,2 gr

Ingredienti: farina di frumento, zucchero, grassi vegetali, uova, cacao magro in polvere 4%, siero di latte in polvere, agenti lievitanti (carbonato acido d'ammonio, carbonato acido di sodio, tartrato monopotassico), sale, aromi.

La Decoindustrie, ovvero l'azienda che produce questi biscotti, precisa che è possibile che siano presenti tracce di frutta secca a guscio, nel caso qualcuno fosse allergico, e che la ricetta è priva di senza conservanti, grassi idrogenati e coloranti.
Non mi resta che consigliarvi questi biscottini al cacao per la colazione, sono buoni, dolci al punto giusto e anche abbastanza economici: non ricordo quanto costa una confezione, comunque meno dei biscotti di marche più conosciute come il Mulino Bianco o la Pavesi.

Spugnetta Vileda Glitzi 3 in 1

I piatti non sono una delle mie cose preferite da lavare, ma vanno lavati per forza (mentre attendo speranzosa che una lavastoviglie entri prima o poi nella mia vita…) quindi tanto vale farlo per bene! Ultimamente ho comprato queste nuove spugnette Glitzi della Vileda (quella del mitico Mocio, il mio migliore amico in questi giorni ansiogeni) e devo dire che ne sono rimasta proprio soddisfatta, sono salite subito in cima alla classifica delle mia spugnette per i piatti preferite.
Questa è una spugna piuttosto innovativa e appena l'ho vista non me la sono lasciata scappare. L'innovazione consiste nel fatto che la spugna è 3 in 1, ovvero è fatta di 3 materiali diversi messi insieme, ognuno specifico per un'azione in particolare.
Sopra c'è uno strato di fibra verde, ruvida e abrasiva che serve per grattare e scrostare lo sporco tenace e difficile come le sbruciacchiature.

Nel mezzo c'è lo strato di spugna gialla e morbida che assorbe l'acqua e i liquidi molto velocemente, e fino a qui è abbastanza simile a tutte le altre spugnette, dove sta la novità? L'innovazione sta nel terzo strato, un sottile tessuto di microfibra azzurra che riveste la superficie della spugna, e che ha la funzione di pulire delicatamente e senza graffiare le superfici, e grazie alla particolare composizione della microfibra permette di pulire le macchie anche senza sapone.
La spugnetta ha un forma rettangolare con i bordi tutti ondulati per afferrarla meglio, ed è venduta nel pacchetto da 2 spugne che sinceramente non ricordo proprio quanto costi.
All'inizio non riponevo molta fiducia nello strato di microfibra, mi sembrava troppo difficile che riuscisse a pulire anche senza sapone, e poi avevo paura che la microfibra avesse una trama troppo fitta e non permettesse al sapone appena versato sopra di penetrare bene all'interno della spugna.
Per fortuna dopo averla usata mi sono ricreduta abbastanza: la microfibra pulisce davvero anche senza il sapone, con acqua e basta, ma ovviamente va bene per macchie di lieve entità e magari ancora fresche. Così senza sapone la uso per pulire il piano dei fornelli quando lo sporco non è ancora tropp rinsecchito, ad esempio quando ci cade una goccia di cibo mentre sto cucinando (Per le pulizie intense dei fornelli invece uso un'altra spugna, perché usandoci lo sgrassatore non voglio che rimangano residui di prodotto nella spugna che uso per lavare i piatti).

Per quanto riguarda l'assorbimento del sapone bisogna stare un pochino attente, se si versa il sapone sopra e si bagna subito la spugna il sapone scivola via, ma se la si bagna prima di mettere il sapone questo penetra all'interno e il problema è risolto.
Una volta messo in atto questo furbo accorgimento il gioco è fatto: la spugna trattiene il sapone a meraviglia e permette di lavare molti piatti senza dover aggiungere altro sapone, forse perché la parte spugnosa è protetta dai due strati esterni di fibra e microfibra.

Lo strato di microfibra è veramente morbido e liscio, e permette si sgrassare bene e in poco tempo le superfici unte, è perfetto per lavare ad esempio piastre, griglie e padelle antiaderenti, che spesso finiscono per essere unte e bisunte, ma sono delicatine e non vanno grattate.Lo strato di fibra abrasiva verde è bello ruvido e resistente, ottimo per le incrostazioni. A differenza dello strato ruvido di altre spugnette questo dopo averlo usato intensamente non si è disfatto né sbriciolato. Anche lo strato in microfibra ha durato bene nel tempo, temevo che alle lunghe si rinsecchisse e poi si sbriciolasse, invece ha tenuto benissimo.

Beh non mi resta che concludere dicendovi che la Glitzi 3 in 1 mi ha conquistata, si è rivelata una delle spugnette per i piatti migliori, sicuramente tra le più resistenti e durature, oltre che molto funzionale grazie allo strato in fibra abrasiva e a quello di microfibra liscia, perfetta per sgrassare e per pulire superfici delicate.

Passato Orogel Verdurì Leggerezza

Ecco a voi l'ennesimo minestrone sottoposto a scrupolosa analisi, questa volta sotto forma di passato di verdure surgelato!
In questi giorni ho ricomprato il passato Orogel Verdurì Leggerezza, che compro ogni tanto, soprattutto quando è in offerta perché è un'ancora di salvezza quando ho poco tempo o non ho voglia di cucinare, e voglio qualcosa di caldo e molto leggero.

Il passato di verdure confezionato in una busta da 600 grammi di prodotto, da cui io ci faccio uscire tre porzioni generose. Essendo composto da un trito sciolto di tante verdurine e un po' d'acqua è il passato è stato congelato in dischetti di 2-3 centimetri di diametro, che sono comodissimi per dosare la quantità voluta di passato e rimettere in freezer il resto.
Sulla busta è raffigurato un piatto di passato di verdura di un bel verde brillante, con qualche ortaggio che fa capolino; è anche specificato a grandi lettere che il passato è pronto ma non condito, e la cosa mi fa particolarmente piacere perché così posso condirlo come mi pare, invece nella maggior parte dei minestroni pronti ci aggiungono olii e formaggi vari.
Sul retro della busta invece ci sono tutti gli ingredienti, i modi di conservazione, le istruzioni per la preparazione e le informazioni nutrizionali tra cui le calorie che sono davvero pochissime, solo 16 per 100 grammi di prodotto.
Preparare il passato Verdurì è semplicissimo, basta versare in una pentola le gocce surgelate, accendere il fuoco e lasciare che si sciolgano. Poi si lascia bollire per un paio di minuti ed è pronta. In pratica bastano 5-6 minuti per andare in tavola, ed è una bella comodità quando si ha tanta fretta o tanta fame! Si può cuocere anche nel microonde a 900 W per 9 minuti, ma visto che in pentola normale fa prima, non ci vedo proprio nessun vantaggio ad usare il microonde in questo caso!
L'aspetto non è invitante come quello della foto, non è così verde brillante ma è un verde più scuro e più spento, ma tanto si sa che le foto sono ingannevoli.
La consistenza è perfetta, il passato è bello cremoso, senza nessun pezzettino percepibile con i denti, ed è liquido al punto giusto. Ovviamente se si vuole un passato più o meno liquido basta lasciar bollire di più oppure aggiungere acqua.
Il sapore è molto buono, si sente che è fatto principalmente con verdure "verdi" e leggere, non ci sono i legumi a dare più sapore e carattere, e le patate sono nella lista ma secondo me ce ne sono veramente poche perché non si sentono quasi per niente. Probabilmente ce ne sono il minimo necessario per non ridurre il passato ad una brodaglia.
Certo è buono ma non buonissimo, nel campo dei minestroni surgelati c'è qualcosa di meglio, ma anche questo come sapore non è affatto male. E poi bisogna considerare che per 16 calorie e nessun condimento non si può pretendere un super-sapore.

Le varianti sul tema

Il Verdurì in pratica è un passato-base velocissimo da preparare. Una volta pronto si può arricchire e rendere più interessante aggiungendo qualche ingrediente:
  • un filo d'olio extravergine ovviamente!
  • una bella manciata di basilico
  • un pugno di pastina o di riso
  • una grattugiata di parmigiano o pecorino
  • crostini di pane croccanti
  • un paio di cucchiai di ceci lessi (ogni tanto mi piace metterli nei passati di verdure al posto della pastina :-)
Il prodotto è sicuramente promosso, prima di tutto perché è leggero e molto buono, poi perché è comodo e velocissimo da preparare. Inoltre è uno dei pochi minestroni pronti a non avere alcun tipo di condimento, e che quindi si può condire a proprio piacere. È perfetto per fare da scorta di emergenza nel freezer, pronto per ogni occasione.
Gli avrei dato 4 stelline e mezzo, ma visto che la mezza non c'è se ne becca 4, una in meno per il sapore buono ma non buonissimo.
Il prezzo non è proprio basso, come per tutti i prodotti pronti, ma neanche eccessivo, a prezzo pieno io lo pago 2 euro e 45, ma spesso approfitto di sconti e offerte promozionali.

Ingredienti:

Verdure in proporzione variabile (zucchine, carote, patate, spinaci, broccoli, fagiolini, porro, pomodoro, zucca, sedano, basilico), acqua.

Informazioni nutrizionali (valori medi per 100 g di prodotto):
Valore energetico KCal 16 - (KJ) 68
Proteine (g) 0,6
Carboidrati (g) 2,3
Grassi (g) 0,6

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