Oggi vi parlo del forno che c'è a casa dei miei genitori, un forno bellissimo e funzionale… Lo abbiamo comprato circa un anno fa per sostituire quello vecchio, che dopo oltre 20 anni di onorato servizio era ormai alla frutta: la lucetta interna si era rotta, il calore emanato non era più uniforme, e i cibi non venivano più cotti perfettamente come prima.
Il forno praticamente lo usiamo soltanto io e mia mamma, perché mia sorella è troppo pigra per cucinare, ma a mangiare a ufo ci riesce benissimo, e mio papà idem, è buono solo a mangiare, e l'unica forma di cucina che contempla e che si degna di mettere in pratica con le sue preziose manine è il barbecue.Invece mia mamma è un'ottima cuoca, anche se purtroppo a causa del lavoro ha pochissimo tempo da dedicare al rifocillamento della famiglia… la sua specialità sono i pesci al forno, tutti gli amici e i parenti fanno a gara per essere invitati a cena quando c'è il pesce e la sommergono sempre di complimenti. Io ho imparato l'arte dalla maestra, e devo dire che sono sulla buona strada per l'olimpo delle cucinatrici di pesci, ma mi piace molto cucinare anche torte, dolci, arrosti, sformati… quindi un buon forno è un elemento indispensabile nella nostra cucina!
Questo è un forno da incasso esteticamente è molto bello, ha un design semplice e sobrio, è tutto in acciao inox metallizzato, con un vetro grigio satinato e tre manopole per regolare calore e funzioni. Le dimensioni sono quelle standard dei forni domestici, ovvero 60 x 60 x 60 centimetri, altrimenti LeCorbusier e tutti suoi razionalissimi seguaci impazziscono. La prima manopola è quella che serve per accendere il forno e selezionare la funzione desiderata: si può scegliere tra: forno tradizionale con calore sopra e sotto, forno tradizionale con calore solo dall'alto, forno ventilato, grill, forno ventilato con grill, e infine si può scegliere di tenerlo spento ma con la luce accesa, per vedere quello che c'è dentro. Sono tutte funzioni molto utili, tranne forse il calore solo dall'alto, perchè il calore non è distribuito uniformemente, e non fa altro che bruciacchiare la parte alta dei piatti, e per questo c'è il grill che funge molto meglio!
La seconda manopola è quella che serve per regolare il timer conta-minuti, utilissimo per chi è smemorato come me, che ficco la roba in forno e poi me ne dimentico, ricordandomene solo quando sento puzza di bruciato…. Beh è un timer, non c'è bisogno che vi spieghi come si usa, comunque il timer massimo impostabile è di 60 minuti.
L'ultima manopola è quella che serve per regolare la temperatura del forno: ci sono diverse tacche che indicano le temperature di 60, 120, 180, 220 gradi e Max (non ci è dato sapere però a che temperatura corrisponda la tacca Max). Sono indicate proprio le temperature più utilizzate nelle preparazioni culinarie, se aprite un qualsiasi ricettario noterete che in genere si cuoce a 180, 220 gradi, quindi questo forno permette di ottenere queste temperature fondamentali con molta precisione. Invece il forno che ho io ha indicate delle temperature inutili tipo 100, 150 e 200 gradi, così per ottenere i 180 o i 220 devo andare un po' ad occhio, ma a me in cucina piace essere precisa!In dotazione col forno c'è anche una griglia e una teglia di tipo leccarda (quella che da noi si chiama ghiotta), due strumenti di cui non si può proprio fare a meno!
Ha un volume complessivo di 56 litri, ed una classe di efficienza energetica B, cioè la seconda nella classifica del risparmio…. era meglio se era di classe A, più risparmiosa e meno d'impatto ambientale, ma pazienza!
Io e mia mamma siamo proprio soddisfatte, da quando abbiamo questo della Ariston ci è tornata la voglia di cucinare con il forno, giusto oggi ci siamo cucinate un'enorme orata coi pomodorini, ed è venuta semplicemente perfetta, sia perché il forno è ottimo, sia perché io e mia mamma siamo le regine del pesce al forno :-)
Grazie all'emanazione uniforme del calore le torte e i dolci escono perfetti, ben cotti in tutti i punti, mentre col vecchio forno spesso uscivano bruciacchiati fuori e crudi dentro, segno che il calore proveniva solo dall'alto e non cuoceva all'interno. La funzione grill è utilissima per gratinare sformati e pasticci, ma bisogna stare attenti, perché appena ci si distrae in pochi minuti la funzione grill brucia tutto!
Ho fatto anche la prova del nove, ovvero le meringhe! Se un forno cuoce meringhe perfette allora è un buon forno, perché le meringhe sono delicatissime, se non vengono cotte alla giusta temperatura e per il giusto tempo si bruciacchiano subito o diventano gommose…. Ed il nostro forno ha superato la prova alla grande, meringhe perfette!
Voto: 5/5
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Stereo Sony CMT-NE5
Per ascoltare tutti i miei cd e le mie preistoriche cassettine di musica ho sempre usato uno stereo vecchissimo, enorme e un po' scassone, ma che ha sempre funzionato bene, almeno finchè non mi sono trasferita a vivere da sola… in quella occasione ho deciso di portare con me non il gigante scassone, visto che era appunto troppo gigante, ma il piccolo scassino di mia sorella, più piccolo e maneggevole, ma egualmente vecchiotto e scassato.
Ma veniamo allo stereo in questione, ovvero quello nuovo che è stato regalato a mia sorella, e che uso anche io quando torno alla casetta natìa, questo bel sony cmt-ne5. È molto piccolo e compatto, perfetto per stare nella sua microscopica stanzetta, è alto solo 22 centimetri ed è profondo 26, ma non gli manca proprio nulla!
Manco a dirlo tutti e due si sono rotti poco tempo dopo. Così per sostituire i defunti scassoni a mia sorella è stato regalato questo mini hi-fi, e a me nulla, ormai sono una donna che deve provvedere da sé alle sue necessità, ma essendo cronicamente squattrinata non ho ancora provveduto, e intanto continuo a scroccare lo stereo della mia coinquilina….
Ma veniamo allo stereo in questione, ovvero quello nuovo che è stato regalato a mia sorella, e che uso anche io quando torno alla casetta natìa, questo bel sony cmt-ne5. È molto piccolo e compatto, perfetto per stare nella sua microscopica stanzetta, è alto solo 22 centimetri ed è profondo 26, ma non gli manca proprio nulla!È composto da tre corpi, quello centrale con tutti comandi, e due casse laterali, che possono essere staccate e spostare per cercare di ottenere l'effetto dolby, cosa abbastanza difficile visto lo spazio ridotto, ma soprattutto visto che i fili che collegano le casse al corpo centrali non sono lunghissimi. Il corpo centrale è color grigio satinato, niente di eccezziunale, mentre le casse sono coperte con un elegante rivestimento in legno (o simil-legno, ma che importa?).
Nel corpo centrale troviamo tutte le funzioni principali: in basso c'è il buco per infilare le cassettine, roba ormai giurassica, ma non per me che ne uso ancora qualcuna. In alto c'è il buco per infilare i cd, e al centro ci sono tutti i tasti da spippolare, la manopolona del volume e il display a cristalli liquidi.
I tasti sono pochi, semplici ed essenziali, così è molto facile da usare anche per una testaccia dura come la mia. Dopo aver premuto l'on/off si sceglie la funzione desiderata: cassette, cd o radio, e dopo la scelta gli stessi tasti comandano anche il play e lo stop. I tasti rewind e fast forward regolano anche la frequenza della banda quando si usa la radio e lo scorrimento delle canzoni su cd.
Ma il bello di questo oggettino è che è capace di leggere anche i cd mp3, infatti ha due tastini in alto per scorrere le eventuali cartelle che separano gli album di un mp3. In questa ottica il display è utilissimo, perché permette di visualizzare i titoli degli album e delle canzoni.
A me questo stereo piace proprio tanto, perché ha sempre funzionato benissimo, non ha mai rifiutato di leggere un cd, ma soprattutto è capace di leggere praticamente tutti i supporti audio, da quelli più moderni come gli mp3 a quelli preistorici come le cassettine… (mannaggia, a questo punto poteva leggere pure i vinili!), quindi per me è il top della funzionalità.
Ormai il 99% di noi reputa le cassettine inutili e superate, al massimo le guarda su uno scaffale con un pizzico di nostalgia, ma senza la fascinazione dei vinili, anche mia sorella le considera archeologia industriale e non le usa mai, ma io continuo stoicamente ad usarle.
Questo mini-hi-fi è dotato anche di un piccolo telecomando per comandarlo a distanza, ma non è molto utile, visto che la camera di mia sorella è grande come un loculo al cimitero e si può raggiungere lo stereo con un dito praticamente da ogni punto della stanza. I 20 watt di potenza che ha bastano e avanzano per saturare di musica il suo loculino, e se tengo le porte aperte si fa sentire forte e chiaro anche in camera mia.
Io sono nata per prima e mi sono beccata la stanza grande, come si suol dire… chi prima arriva meglio alloggia! Tiè!
Calvè Hot Ketchup
Il ketchup è una salsa che non manca mai nel mio frigorifero, mi piace un sacco, la uso per insaporire hamburger e altri tagli di carne non proprio saporiti, ed ha il vantaggio di avere poche calorie rispetto ad altre salse ipercaloriche come la maionese o la salsa verde.
Da qualche tempo ho scoperto che esistono anche diverse versioni piccanti di questa gustosa salsin… visto che io amo mangiare piccante, e metto il peperoncino quasi ovunque (per la disperazione delle mie povere coinquiline), potevo forse resistere alla tentazione di provare anche il ketchup piccante??? Nooooo
Il primo ketchup piccante che ho provato è stato quello della Calvè, credendo anche che fosse l'unico (successivamente ne ho scoperto uno di un'altra marca, ma questa è un'atra storia.). È confezionato nel classico tubo Topdown, che caratterizza le salse Calvè: un tubo con il tappo nella parte inferiore per tenerlo a testa in giù e che non fa accumulare il prodotto sul fondo. Nell'immagine dei tentacoli volanti di ketchup avvolgono una patatina fritta e due peperoncini in un abbraccio… allucinante! Devo dire che la confezione è molto comoda perché si riesce ad utilizzare tutto il ketchup fino all'ultima goccia, e il buchino piccolo da cui esce permette di dosarlo con attenzione, evitando l'effetto-sommersione-accidentale. Però a penarci bene la confezione non è innovativa, è un semplice tubo-bottiglia di plastica che potrebbe anche stare normalmente ritto, solo che l'etichetta è stampata al contrario….
Arriviamo dunque alla prova dell'assaggio… ne spremo un po' in un angolo del piatto: il ketchup è bello rosso e denso, il profumo è invitante…. Taglio un pezzetto di hamburger e ne passo un angolino nella salsa, alla fine lo assaggio: è buonissimo!!! il sapore del peperoncino si sente, non poco ma neanche troppo, riesca ad accontentare anche palati che sopportano peggio il piccante (io ormai ho la lingua d'amianto) come il mio ragazzo. Il ketchup nel complesso risulta un po' più saporito e un pochino meno dolce.
Ma veniamo alla nota dolente, perché nonostante abbia un buonissimo sapore questo ketchup una nota dolente ce l'ha, e duole pure parecchio!
È la famigerata lista degli ingredienti: roba veramente strana e sospetta…
Semiconcentrato di pomodoro - certo, il pomodoro era chiedere troppo, ma magari il concentrato… cos'è questo semi-concentrato???
Zucchero
Aceto di barbabietole
SaleAmido di mais (che c'entra questo nel ketchup?)
Esaltatore di sapidità: glutammato monosodico - e tutti sappiamo quanto sia inutile e quanto faccia male alla salute.
Amido modificato di mais (rieccolo lui, adesso è pure modificato…)
Acidificante: acido citrico (vabbè, succo di limone…)
Aromi naturali
Conservante: E211 (mica tanto salutare….)
Spezie (quali?)
Peperoncino
Insomma, il ketchup dovrebbe contenere pomodoro, sale, zucchero, aceto e poco altro, cos'è tutta questa strana roba chimica e modificata e semi-concentrata??? Boh! Altro elemento sospetto: una nota scritta in piccolo dice "non congelare". Perché non dovrei congelarlo? Forse perché qualche ingrediente che lo compone è già stato congelato in precedenza???
Dopo aver dato un'occhiata alla lista degli ingredienti e alla nota finale mi sono un po' turbata… sarà anche molto buono, posso passare su qualche conservate, ma questo è davvero un po' troppo!Se fosse stato l'unico tipo di ketchup piccante forse mi sarei arresa all'acquisto, ma adesso che ho trovato una valida alternativa questo è stato licenziato in tronco!
La confezione contiene 390 grammi di prodotto e all'Esselunga l'ho pagata 1,09 euro.Per dovere di cronaca riporto anche la tabella nutrizionale:
91 calorie per 100 grammi
Proteine 1,8 gr.
Carboidrati 20,6 gr.
Grassi 0,1 gr.
Alla prossima puntata sul ketchup piccante, questa volta con quello buono!
Voto: 2/5
Da qualche tempo ho scoperto che esistono anche diverse versioni piccanti di questa gustosa salsin… visto che io amo mangiare piccante, e metto il peperoncino quasi ovunque (per la disperazione delle mie povere coinquiline), potevo forse resistere alla tentazione di provare anche il ketchup piccante??? Nooooo
Il primo ketchup piccante che ho provato è stato quello della Calvè, credendo anche che fosse l'unico (successivamente ne ho scoperto uno di un'altra marca, ma questa è un'atra storia.). È confezionato nel classico tubo Topdown, che caratterizza le salse Calvè: un tubo con il tappo nella parte inferiore per tenerlo a testa in giù e che non fa accumulare il prodotto sul fondo. Nell'immagine dei tentacoli volanti di ketchup avvolgono una patatina fritta e due peperoncini in un abbraccio… allucinante! Devo dire che la confezione è molto comoda perché si riesce ad utilizzare tutto il ketchup fino all'ultima goccia, e il buchino piccolo da cui esce permette di dosarlo con attenzione, evitando l'effetto-sommersione-accidentale. Però a penarci bene la confezione non è innovativa, è un semplice tubo-bottiglia di plastica che potrebbe anche stare normalmente ritto, solo che l'etichetta è stampata al contrario….Arriviamo dunque alla prova dell'assaggio… ne spremo un po' in un angolo del piatto: il ketchup è bello rosso e denso, il profumo è invitante…. Taglio un pezzetto di hamburger e ne passo un angolino nella salsa, alla fine lo assaggio: è buonissimo!!! il sapore del peperoncino si sente, non poco ma neanche troppo, riesca ad accontentare anche palati che sopportano peggio il piccante (io ormai ho la lingua d'amianto) come il mio ragazzo. Il ketchup nel complesso risulta un po' più saporito e un pochino meno dolce.
Ma veniamo alla nota dolente, perché nonostante abbia un buonissimo sapore questo ketchup una nota dolente ce l'ha, e duole pure parecchio!
È la famigerata lista degli ingredienti: roba veramente strana e sospetta…
Semiconcentrato di pomodoro - certo, il pomodoro era chiedere troppo, ma magari il concentrato… cos'è questo semi-concentrato???
Zucchero
Aceto di barbabietole
SaleAmido di mais (che c'entra questo nel ketchup?)
Esaltatore di sapidità: glutammato monosodico - e tutti sappiamo quanto sia inutile e quanto faccia male alla salute.
Amido modificato di mais (rieccolo lui, adesso è pure modificato…)
Acidificante: acido citrico (vabbè, succo di limone…)
Aromi naturali
Conservante: E211 (mica tanto salutare….)
Spezie (quali?)
Peperoncino
Insomma, il ketchup dovrebbe contenere pomodoro, sale, zucchero, aceto e poco altro, cos'è tutta questa strana roba chimica e modificata e semi-concentrata??? Boh! Altro elemento sospetto: una nota scritta in piccolo dice "non congelare". Perché non dovrei congelarlo? Forse perché qualche ingrediente che lo compone è già stato congelato in precedenza???
Dopo aver dato un'occhiata alla lista degli ingredienti e alla nota finale mi sono un po' turbata… sarà anche molto buono, posso passare su qualche conservate, ma questo è davvero un po' troppo!Se fosse stato l'unico tipo di ketchup piccante forse mi sarei arresa all'acquisto, ma adesso che ho trovato una valida alternativa questo è stato licenziato in tronco!
La confezione contiene 390 grammi di prodotto e all'Esselunga l'ho pagata 1,09 euro.Per dovere di cronaca riporto anche la tabella nutrizionale:
91 calorie per 100 grammi
Proteine 1,8 gr.
Carboidrati 20,6 gr.
Grassi 0,1 gr.
Alla prossima puntata sul ketchup piccante, questa volta con quello buono!
Voto: 2/5
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